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martedì, 22 gennaio 2008  

Piccolo spazio pubblicità. Piccolo?!

In Francia hanno proposto di togliere la pubblicità dalle reti televisive pubbliche, finanziando programmi “culturali” con una tassa sulle pubblicità televisive delle reti private.

Qualcuno ha proposto di fare lo stesso in Italia. Confalonieri (presidente Mediaset) ha commentato “se po’ fa’”.

Attualmente in Italia il mercato della pubblicità televisiva è per il 62% in mano a Mediaset e per il 27% alla Rai. Se la Rai rinunciasse alla pubblicità (e a buona parte del pubblico) a Mediaset andrebbe in pratica il monopolio. (Dati trovati qua e là per il web.)

Una proposta del genere ha senso in un mercato aperto e pluralista, in cui le reti televisive sono molte e concorrenti, in cui è inconcepibile che ci sia un monopolio privato, e in cui il settore editoriale è considerato importante settore strategico di controllo del potere e di formazione dell’opinione pubblica. L’Italia è un’altra cosa.

liczin | 13:27 | commenti

lunedì, 21 gennaio 2008

 

Totò e Mozart

È difficile far capire all’alieno Glbnr del pianeta Lpuk la questione Cuffaro. Il presidente della regione Sicilia è stato condannato per favoreggiamento a 5 anni di reclusione (che non sconterà) e interdizione ai pubblici uffici, però rimane al suo posto.

Già per capire la sottigliezza che “aiutare dei mafiosi” non è “aiutare la mafia” c’è voluta tutta la sua buona volontà. Ma poi è stato arduo rispondere alle sue ingenue domande: perché la stessa Regione, il suo partito, il popolo, l’opinione pubblica non lo cacciano a calci nel sedere? Perché quelli che urlavano preoccupati dell’immagine internazionale del paese in occasione di una marginale contestazione del papa ora tacciono?

I tentativi di risposta allungherebbero questo post in modo eccessivo e sarebbero confusi e sconclusionati. Però è interessante l’idea di Ugola.

Per un malinteso senso dell’equità in Italia se un giornalista dice che un politico ruba deve contestualmente dire che lo fanno anche quelli della parte avversa, col risultato che ormai tutti dicono che i politici sono tutti uguali, tutti delinquenti (in questi giorni più o meno tutti i giornali principali hanno titolato un qualche editoriale “Così fan tutti”). In base a questa banalità da bar, su cui hanno costruito il loro successo libri (tipo “La casta”) e personaggi (tipo Grillo), nessuno si è preso la briga di cacciare il signor Cuffaro, che ha aiutato dei mafiosi (ma non la mafia, sottile ma ininfluente differenza).

Che si cacciano a fare i delinquenti se tanto sono tutti uguali? E allora teniamoceli.

venerdì, 18 gennaio 2008

 

Lavori socialmente futili

A entrare in una qualsiasi palestra si nota lo strano spettacolo di persone che faticano pedalando senza spostarsi, correndo sul posto, remando ferme, sollevando pesi per rimetterli giù, ecc.

È inquietante vedere gente che paga per fare lavori preindustriali.

La cosa notevole è che se invece di pagare centinaia di euro al mese gli venisse offerto (esattamente per gli stessi sforzi) diciamo due euro l’ora, probabilmente quasi tutti rifiuterebbero sdegnati. Preferiscono pagare.

È un mistero.

 

Un’altra cosa. Perché non applicare alle macchine da palestra delle dinamo? Gli “atleti” fanno la stessa fatica, e intanto magari si ricaricano il cellulare.

 

 

Piccolo corso sui sistemi elettorali

Il sistema proporzionale è quello per cui ad una certa percentuale di cattolici in Italia corrisponde la stessa percentuale di cattolici in parlamento; il sistema maggioritario è quello per cui ad una qualsiasi percentuale di cattolici in Italia corrisponde la totalità di clericali in parlamento.

giovedì, 17 gennaio 2008

 

Correre e ricorrere e rincorrere e…

Alcuni spunti di dibattito nati in merito al caso del giovane Oscar Pistorius, che è stato escluso dai giochi olimpici di Pechino per le sue protesi.

 

Formica: Anche a me sarebbe piaciuto immensamente partecipare alle olimpiadi (magari non proprio quelle di Pechino, ma questo è un discorso diverso). Però sono un buono a nulla e mi tocca accettare i miei limiti.

Ora mi chiedo: se ci fosse una protesi che mi portasse al livello dei migliori, sarebbe lecito usarla?

 

Fischio: Umanamente mi dispiace per lui perché le olimpiadi sono il sogno di ogni vero atleta, ma tecnicamente non c’è da sorprendersi se le protesi che sostituiscono le sue gambe sono più efficienti di gambe “naturali”: è il progresso tecnologico.

Anche le protesi alle tette, ai fianchi, alla bocca, ecc. sono (anche se non sempre) migliori degli originali.

 

Indio: Avrebbero dato una speranza a tutti i disabili del mondo. Hanno perso l’occasione di fare del bene.

 

Fischio: Strano che abbiano perso l’occasione di un’operazione di marketing, tanto più che probabilmente non arrivava neanche in finale.

 

Basettoni: Però sarebbe stato un precedente importante. Ci troveremmo con atleti che “casualmente” perderebbero gambe, braccia e altri pezzi di corpo. C’è gente che prende le peggio droghe per vincere, che accetta vite d’inferno e di morire a quarant’anni per una medaglia, per una gara.

 

Ugola: Hanno fatto bene in Federazione a trattarlo come uomo ignorando la sua storia; l’alternativa era il cinismo dei telegiornali, che usano la sua storia ignorando l’uomo.

mercoledì, 16 gennaio 2008

 

Per chi suona il campanello

Vi è mai capitato di essere svegliati la domenica mattina da qualcuno che al citofono si presenta dicendo “Lei ci pensa al messaggio di Cristo?” o a interrogarvi su Dio?

A me a volte capita e bofonchiando qualcosa che cerca di non essere un insulto saluto il tizio/la tizia e lo/la lascio fuori.

Ecco, all’episodio di Ratzinger e l’università la Sapienza mi è venuto in mente questo.

Ora so che a non farlo entrare sono intollerante.

 

 

Gente moderna

Un’ora e quattordici minuti da casello a casello.

Poi mi volto e torno al casello di partenza: un’ora e nove minuti.

Noi gente moderna siamo fatti così: siamo grossi e potenti. Così potenti e grossi che le strette vie delle vecchie città non sono più adatte per noi. E infatti non ci andiamo mai.

Come pretendono che ci infiliamo in quei budelli tortuosi noi gente moderna, che pesiamo più d’una tonnellata, che siamo lunghi quattro metri? Posti sbagliati, inadatti alla circolazione umana.

Noi siamo gente moderna. Non ci potete parlare di mezzi pubblici, di autobus puzzolenti, i luridi metro sono scomodi per noi che abbiamo il culo largo un metro e ottanta, che siamo lunghi quattro metri, che pesiamo più d’una tonnellata. Perché siamo fatti così: le vostre città tortuose non sono adatte a noi gente moderna.

lunedì, 14 gennaio 2008

 

Analisti bravissimi

Si notava come sono bravi gli analisti politici, che già all’inizio delle primarie statunitensi ci hanno già spiegato tutto.

Ci hanno dimostrato perché vincerà la Clinton e perché non può vincere, ci hanno fatto la lucida e precisa analisi di perché vincerà Barak Obama e di perché perderà, ci hanno illustrato con evidenza i motivi del successo e dell’insuccesso di Romney, Huckabee, Edwards, e di tutti gli altri. Ci hanno detto perché Bill Clinton è l’arma infallibile di Hillary e perché la farà perdere, ci hanno dato tutte le spiegazioni (tutte lucide e precise) sul voto dei giovani, delle donne, degli ispanici, ecc.

Ci hanno già spiegato tutto, proprio tutto, e siamo solo all’inizio. Come sono bravi!

domenica, 13 gennaio 2008

 

Il sole è una pallina

Non è vero che televisioni e telegiornali non vogliono farci ragionare da soli.

Anzi.

Ci dànno continuamente conferma che dobbiamo avere noi stessi come punto di riferimento, che sono infinitamente più importanti le cose che ci accadono (o che ci possono accadere, tipo “l’assassino della porta accanto” o “la piccola criminalità”) piuttosto che le cose distanti: le cose vicine sono sempre più grandi delle cose lontane.

Il mondo è ciò che ci circonda (a vista) e noi siamo la misura (relativa) di tutto: non c’è debito pubblico più pesante della nostra ici, non c’è tortura di dittatura asiatica che faccia rumore quanto il nostro nuovo cellulare, non c’è fame africana che faccia male come la nostra indigestione, non c’è guerra che uccida come l’ipotetico aggressore all’angolo, non c’è stella grande come una nostra verruca.

E noi delle nostre verruche dobbiamo occuparci.

venerdì, 11 gennaio 2008

 

Essi sono tra noi

A volte ci sembrano lampanti delle verità che non a tutti sono chiare; per esempio, riguardo quelli che vendono i numeri da giocare al lotto in base al segno zodiacale, ci sono dei dati di fatto che parrebbero saltare agli occhi.

Alle estrazioni del lotto estraggono gli stessi numeri per me, per i capricorni, per i gemelli, per i sagittari, ecc.

Se qualcuno sapesse in anticipo i numeri del lotto se li giocherebbe lui, guadagnando enormemente di più.

Però c’è tanta gente che compra i numeri da giocare al lotto in base all’astrologia.

Gli imbecilli esistono, e sono tra noi.

 

E per quanto scrutiamo non c’è modo di distinguerli. Anche se a volte pensiamo di aver colto un particolare, un’espressione, una mezza parola, anche se a volte ci sembra di riconoscerne uno, tutto è vano.

Gli imbecilli non sono diversi da noi.

giovedì, 10 gennaio 2008

 

Malati di TG (2)

Non so se avete presente i servizi che ogni anno ci parlano dell’influenza dell’anno, dei raffreddori allergici, dei malanni stagionali. Le immagini (dato che qualcosa bisogna far vedere e non si possono montare cose belle ma incongruenti come panorami montani, opere d’arte o balletti) ci mostrano signori che fingono (male) di starnutire, signore che con la faccia ridicolmente dolente si appoggiano sul letto toccandosi la fronte (si suppone rovente), ragazze che forzatamente tossiscono; talvolta un tizio che si gratta in modo parossistico (se il tema sono le allergie).

È ovvio che se il servizio ci racconta che l’influenza di moda per l’inverno-primavera 2008 si chiama Giuseppina, che viene dalla Papuasia, e ci descrive com’è (e ci consiglia di mangiare più frutta e verdura), non c’è bisogno di alcuna immagine

Ma piuttosto che scenette così ridicole potrebbero usare le stesse immagini inespressive che usano per i servizi sull’economia (altro genere che non richiede parte visiva): gente che cammina per la strada, gente al supermercato, facciate di case, file di agenti di borsa davanti ai computer, ecc.

 

 

Malati di TG (1)

Il figlio di Indio ha l’influenza, e fin qui niente di strano.

Un giorno di febbre e un po’ di mal di testa e subito i discorsi vanno sulla meningite e su “questi extracomunitari che ci portano le malattie”.

Hanno un bell’agitarsi i medici a spiegarci che in Italia ogni anno ci sono 900-1000 casi di meningite, e che quindi una media i 2-3 casi al giorno, 15-20 alla settimana, sono l’assoluta normalità. Anzi, più ce lo ripetono e più si sente parlare di meningite, e quindi cresce la bolla.

Sarà che ci garba d’aver paura?

mercoledì, 09 gennaio 2008

 

Insindacabili giudizi

Col pensionamento di S. non c’è più nessun dipendente iscritto ad un sindacato in tutta la ditta AlfaBeta (azienda commerciale privata, una ventina di dipendenti).

Nessuno vuole pagare la quota.

Però ci aspettiamo che ci rinnovino il contratto e che qualcuno ci lavori nel nostro interesse.

 

Una curiosità: in tutta la ditta AlfaBeta nessuno sa chi conclude i contratti nazionali di lavoro: tutti dicono il Governo…

 

 

Battutone

Le battute di Albertone hanno senso solo nella situazione in cui nascono e per il tempismo e la prontezza e il modo con cui vengono dette; lì per lì sono divertenti, ad estrarle dal contesto muoiono. Per dire, oggi è stato fulmineo a rispondere a Frasca che raccontava del suo raffreddore:

“Stamattina mi sono svegliato con il naso sgombro.”

“Chissà che paura un pesce in mezzo alla faccia!”

martedì, 08 gennaio 2008

 

Prosa pomposa, però poco pensiero

Michele Mirabella non mi sta particolarmente antipatico. Solo che si sopravvaluta, si crede troppo. Quando leggo i suoi trafiletti sul Venerdì di Repubblica mi dà l’impressione che nel tentativo di articolare una prosa forbita, di non usare due volte la stessa parola neanche se è una preposizione, di imbarocchire il discorso con vocaboli inutilmente lunghi, non si ponga tanto il problema di cosa dice nella sostanza; mi pare che esibisca pomposamente pensieri miserelli.

Nulla dimostra la pochezza come lo sforzo di sembrare un intellettuale.

 

 

Lagnamoci così senza pudor

“Vi rendete conto? La benzina è aumentata di un altro centesimo!” (M. ha comprato un’auto che fa sei-sette chilometri con un litro).

“Il gasolio costa quasi quanto la benzina, e io che avevo comprato un diesel per risparmiare!” (L. ha comprato un’auto che costa 38.000 euro circa, per fare sui 15000 Km l’anno)

“Prima trenta euro mi bastavano una vita, ora non arrivano in fondo alla settimana!” (S. porta all’asilo la figlia con l’auto, a circa 200 metri da casa, poi passa a comprare il giornale, il latte e il pane, e torna a casa)

“Con quel che spendo in benzina…” (I. non prende un autobus da almeno dieci anni)

eccetera

liczin | 16:35 | commenti

lunedì, 07 gennaio 2008

 

Lavoro sporco

Della questione rifiuti in Campania non ho capito una cosa: i comitati di cittadini, gruppi di contestatori, famiglie in piazza, ecc. come propongono di smaltire i rifiuti che producono?

Se ci sono proposte serie ci si mette d’accordo, se è una protesta “nimb” (o peggio, strumentale da parte di forze politiche e/o illegali) si agisce di forza nell’interesse generale.

Se necessario diventando impopolari (è il prezzo della politica, a volte).

Se avete bisogno di un capro espiatorio contattatemi: faccio il commissario per un anno, faccio fare le discariche a forza, (faccio il lavoro sporco, insomma), mi pagate in proporzione e poi mi ritiro e potete parlar male di me e darmi tutte le colpe.

 

nota: “nimb” è Not In My Backyard, cioè quelle proteste che non sono contrarie a discariche, fabbriche inquinanti e pericolose, depositi radioattivi, antenne di radio vaticane, ecc. ma chiedono solo che vengano fatte nel paese accanto.

 

 

Quanno ce vo’ ce vo’

Quando ce lo meritiamo ci va riconosciuto. Per esempio il Granducato di Toscana ha abolito la pena di morte quando tutti intorno la consideravano normale amministrazione della giustizia (e ora l’Italia ha fatto avanzare l’intera umanità di un passettino in questa direzione); per esempio l’Italia ha scientemente rinunciato a produrre energia nucleare quando tutti intorno continuano a produrla.

Ora, scendendo d’importanza, paesi come la Francia e la Turchia hanno vietato di fumare in tutti i locali pubblici (come hanno già fatto l’Italia e altri paesi). Però in Turchia si teme che il divieto non verrà rispettato, e si pianificano controlli e pene severe.

Non mi risulta che in Italia (a parte forse i primissimi tempi) nessuno controlli e nessuno elevi contravvenzioni: semplicemente è entrato nella testa della gente che non si fa.

La civiltà è questo.

sabato, 05 gennaio 2008

 

Muscoli e muscoli

Visto in televisione un pezzettino di concorso di Mister Olympia. Capita che gli spettacoli più brutti mi risultino ipnotici (televendite, quiz truffaldini, wrestling, ecc.) e perda innumerevoli secondi nella loro contemplazione.

Su uno spoglio palcoscenico si alternavano dei pupazzoni inverosimili e raccapriccianti su cui qualche burlone aveva appoggiato una testa normale.

Terribile.

Molto più simpatici mi risultano quelli delle gare di superforzutoni, in cui giovanottoni trascinano vagoni ferroviari con un dito, trasportano blocchi di cemento, spostano piccole montagne, salgono fino al quinto piano con i sacchetti della spesa settimanale. Cose che affannerebbero anche una massaia friulana. Questi forzutissimi in genere non hanno muscoli definiti uno alla volta e vita sottile, ma somigliano piuttosto a Obelix.

L’unica cosa brutta è che queste immagini spesso arrivano da territori in cui il concetto di antidoping è del tutto sconosciuto, mentre il doping scorrazza libero e si riproduce tranquillo.

venerdì, 04 gennaio 2008

 

Un trafiletto a pagina 12, non di più

Quando un provocatore provoca basta lasciarlo dire. Basta non dare tanta risonanza alle sue provocazioni.

Fategli pat pat su una spalla, ditegli “sì Giulianino, bravo, bravo…” e tornate alle vostre occupazioni.

 

Peraltro basta aspettare: l’ex-comunista (quando c’era il comunismo e l’Unione Sovietica), l’ex-socialista (quando c’era Craxi e “rubavano tutti: era il sistema”), l’ex-ministro berlusconiano, l’ex-quasitutto Ferrara diventerà prima o poi anche ex-antiabortista e (nell’improbabile caso che qualcuno glielo chiedesse) ci spiegherà con logica lineare e prosa scorrevole perché quelle che dice ora sono cazzate. L’ha sempre fatto: basta aspettare e non dargli più importanza di quel che merita.

 

 

Repetita iuvant

A volte uno si distrae e si dimentica di dire delle cose.

Per esempio: Gesù ha detto che le tasse vanno pagate (Matteo 17-24/27 ma soprattutto Matteo 22-17/21 anche in Marco 12-14/17 e Luca 20-22/25); il Papa non lo dice mai.

giovedì, 03 gennaio 2008

 

Carenza di calcio

Sarà che a me il calcio interessa poco, però in questi giorni di sospensione dei campionati in cui i telegiornali lo hanno nominato appena, in cui gli stadi sono rimasti pacifici e in cui i tifosi non si sono fatti male, beh in questi giorni il calcio non mi è mancato per niente.
 

 

Giornale in regola

Questa non è una testata giornalistica, e mi pare ovvio.

Se lo fosse dovrei parlare di tutte le notizie dando ad ognuna il giusto spazio in proporzione all’importanza e invece scelgo e parlo solo di alcune cose ignorando del tutto altre; se lo fosse dovrei controllare le fonti assicurandomi di dire sempre cose vere e accertate e invece parlo anche di cose per sentito dire; se lo fosse dovrei distinguere i dati di fatto dalle mie opinioni e invece mischio tutto talvolta esponendo addirittura i fatti in modo capzioso…

Ok, va bene: mi comporto come i giornalisti dei giornali e dei telegiornali, ma questa ugualmente non è una testata giornalistica.

 

PS: il titolo di questo post me l’ha suggerito Zinga ed è un gioco enigmistico

 

 

Uno e quino

Ma chi sono quei cinque dei dalla barba bianca nello spot del chewing gum con quella specie di Adamo ed Eva?

Racconto per i distratti: ci sono questi due giovanotti che si rifanno all’iconografia di Adamo ed Eva e che chiameremo convenzionalmente Alfa (l’uomo) ed Eta (la donna).

Alfa è un bel ragazzo dall’aria un po’ tonta che sta cercando di costruirsi un pallone da calcio arrotolando foglie e viticci; Eta è una bella bionda che cerca di attirare sessualmente Alfa togliendosi il reggiseno fatto di foglie e guardandolo concupiscente. Alfa prende il reggiseno, ci completa il suo pallone di foglie e se ne va palleggiando. Eta si dispera e alza lo sguardo al cielo: si scopre che sopra le nuvole, a sbirciare sotto, ci sono cinque canuti dèi guardoni. I vegliardi viziosi sono visibilmente delusi dal mancato spettacolino porno, ma uno di loro escogita la soluzione e butta di sotto una confezione di chewing gum. Eta la prende al volo e forte di uno smagliante sorriso torna all’attacco con Alfa. Il giovane maschio evidentemente preferisce le ragazze solari e sorridenti piuttosto che le seduttrici “vamp” e alla vista di lei fa uno sguardo ancor più ebete e prende a correrle dietro: lei sfugge in schermaglia amorosa mentre le cinque divinità guardone approvano soddisfatte agitando delle specie di grossi scettri (evidenti simboli fallici).

mercoledì, 02 gennaio 2008

 

Cerchi nell’acqua. Cosa?

Un post tipico in molti blog è l’analisi delle chiavi di ricerca in base alle quali sono arrivati i visitatori. È divertente e non voglio fare eccezione.

Nel mese di dicembre il maggior successo l’ha avuto “gatti fosforescenti”, seguito da “la nuotatrice più bella”. Tutto più o meno normale.

Tra le ricerche più interessanti (e misteriose per come google li ha mandati qui):

 “auguri di buon anno ad detenuto innocente” (difficile consigliare, almeno ai colpevoli si può scrivere “ben ti sta!”)

“come si calcola la luce di un ponte” (dipende da quanto sono stati bui i giorni feriali precedenti*)

“formule augurali nomina vescovo” (questo richiede un post in sé, uno di questi giorni forse lo scrivo: fra i temi da toccare ambizione, legge di Peter e prezzo dei paramenti)

gatti fosforescenti

4

25,00%

la nuotatrice più bella

2

12,50%

auguri di buon anno ad detenuto innocente

1

6,25%

circonvenzione d’incapace testamento

1

6,25%

come si calcola la luce di un ponte

1

6,25%

contrassegno invalidi scaduto contravvenzione

1

6,25%

formule augurali nomina vescovo

1

6,25%

gatto fosforescente

1

6,25%

ignoranza degli studenti italiani

1

6,25%

sigarette contrabbando spedizione londra

1

6,25%

testamento con circonvenzione d’incapace

1

6,25%

zinga manaudou

1

6,25%

Da segnalare a novembre la ricerca di “sindrome erostrato”, che credevo fosse una scoperta sociologica nostra.

 

*se siete di quelli che hanno bisogno del cartello “ridere!” perché non capite le battute e almeno potete fare finta, allora fate conto che qui ci sia un 🙂

 

 

A che ora parti?

Tutti gli anni c’è la corsa a chi è il primo nato dell’anno: allo sprint chi nasce a mezzanotte e un secondo batte chi nasce due secondi dopo. Mi immagino la scena: un cronometrista della FIP (Federazione Italiana Parti, in attesa di essere riconosciuta dal Coni) prende il tempo (all’uscita della testa, del petto, dei piedi? non so) con un cronometro regolato sull’ora esatta dall’Istituto Galileo Ferraris di Torino e alla presenza di un notaio. Poi i risultati vengono comunicati alla sede centrale della FIP, che dirama il comunicato riepilogativo agli organi di stampa, che dànno la notizia con grande rilievo: immagini, interviste, approfondimenti.

PS: ma a chi interessano queste notizie?

 

 

Buone nuove

Milioni di sopravvissuti ai proiettili vaganti della notte dell’ultimo dell’anno. Migliaia di aspiranti assassini armati di pistole, missili e bombe non sono riusciti ad ammazzare sé e gli altri.
 

 

A proposito

Il mio proposito quest’anno è di smettere di fare buoni (ma inutili) propositi.

venerdì, 28 dicembre 2007

 

Buon compleanno, Costy!

Il primo gennaio la Costituzione Italiana compie sessant’anni.

E checché ne dicano è bella e sana. Più la guardo e più mi sembra incredibilmente ben fatta. Il segreto penso sia il fatto che l’abbiano scritta tutte persone che avevano conosciuto la dittatura e la mancanza di libertà e democrazia (davvero) e l’avevano combattuta, persone che avevano scelto di fare politica a costo di reali sacrifici (esilio, confino, pestaggi, prigione, torture).

Quanti di quelli che adesso vogliono metterci le mani sarebbe in politica se avesse dovuto pagare per farlo? (pagare, non investire per avere un ritorno: pagare sul serio)

 

 

Contropubblicità (2)

Tra le pubblicità che mi fanno venir voglia di boicottare il prodotto c’è quella di un noto caffè, coi personaggi che stanno in paradiso (e so che non sono l’unico a cui fa questo effetto).

Quella serie di pubblicità fa perno su tutti i peggiori luoghi comuni e razzismi reperibili (i cinesi che fanno imitazioni di pessima qualità, gli svizzeri precisi, gli scozzesi avari, gli americani…).

Secondo me l’azienda che sceglie di fare una pubblicità così si merita di perdere clienti.

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