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giovedì, 06 marzo 2008  

Poco cervello, ma che fisico!

Da bravi frequentatori di blog conoscerete senz’altro la vicenda “Gabriella Carlucci contro la fisica delle particelle” purtroppo quasi ignorata dai telegiornali. Se vi è sfuggita è difficile da sintetizzare l’antefatto, ma ci provo (in ogni caso muovete un po’ il mouse e fate delle ricerche: che devo fare tutto io?!).

Il professor Majani (fisico all’Università La Sapienza di Roma) viene a sapere che il rettore ha invitato il Papa ad aprire l’anno accademico e firma una lettera di disapprovazione; mesi dopo, a giorni dall’apertura dell’anno accademico, la lettera viene resa pubblica e c’è un gran bailamme su questa cosa con il Papa che rinuncia all’invito dichiarandosi emarginato. Il professor Majani è candidato alla presidenza del CNR, e con la questione del Papa si cerca di bloccare la nomina, che viene comunque fatta.

A questo punto parte la farsa (oddìo, non è che finora fosse una tragedia…): l’onorevole Carlucci Gabriella prende posizione contro il Majani contestandone la competenza scientifica, viene sbugiardata da un premio Nobel per la fisica, insiste nella sua battaglia, viene sbugiardata da chiunque sappia leggere e scrivere compreso un secondo premio Nobel per la fisica, insiste.

Da non perdere il blog dell’onorevole Carlucci Gabriella, con le sue argomentazioni e i commenti (soprattutto i commenti) leggendo i quali stavo per cadere dalla sedia dalle risate.

 

Mi auguro caldamente che la cosa non finisca qui. In particolare spero in un seguito “Gabriella Carlucci contro la matematica”, e poi perché no “Gabriella Carlucci contro la genetica”, “Gabriella Carlucci contro le tabelline”, “Gabriella Carlucci contro la botanica”, ecc.

 

PS: notevole anche l’homepage del sito istituzionale dell’onorevole presso il Parlamento.

mercoledì, 05 marzo 2008

 

Partiti e arrivati

Ai tempi del proporzionale, dei collegi sicuri, della Democrazia Cristiana che faceva sia il governo che l’opposizione, del mercato delle poltrone il Partito Radicale faceva “le battaglie” e parlava di partitocrazia.

Adesso i radicali non fanno più “battaglie” (sono al governo: battaglie contro chi?) e non parlano più di partitocrazia: Pannella fa lo sciopero della sete per avere più collegi sicuri, soldi, poltrone.

E che dire di un bel calcio nel sedere?

martedì, 04 marzo 2008

 

Contromano

Le vecchie barzellette sono un appoggio comodo per raccontare, specialmente se sono vecchie e conosciute, così non c’è bisogno di raccontarle con tutti gli “effetti”.

La barzelletta è quella del tizio in autostrada che sente alla radio l’annuncio che un pazzo sta guidando a tutta velocità contromano in autostrada, e il tizio commenta: “Uno solo?! Tutti!!”

Ecco, guardo un telegiornale e mi pare inutile: dal “famoso” che si crede d’essere al di sopra della legge ai processi per cronaca nera, dalle minuziose descrizioni di morti e ammazzamenti alle vuote polemiche calcistiche. Son tutte notizie di cui m’importa meno di niente, che in un giornale serio (secondo me) non dovrebbero prendere più di dieci righe fra le curiosità.

Però è tutta roba che prende la maggior parte dello spazio dell’informazione: mi sento contromano.

 

 

La lotta fra il male e il male

Interessante documentario televisivo a tarda notte, sui profughi afgani in Iran. Da cui si evince che la differenza fra la dittatura islamica e la libertà occidentale è che per la prima le donne sono obbligate a coprirsi la faccia, per la seconda sono obbligate a scoprirla e mostrarla in televisione.

 

 

Un post al sole

Non so dire quante centrali ci risparmieremmo se ogni condominio avesse il suo pannello solare sul tetto, se i lampioni fossero autosufficienti invece di avere chilometri di cavi di dispersione, se ci fosse una “produzione diffusa” di energia (cose non convenienti per l’Enel): forse anche una sola.

Però so che sarò contrario alle centrali nucleari finché non mi dicono esattamente cosa faranno con le scorie radioattive per i prossimi trentamila anni.

Una base Alpha sulla Luna? Spariamo le “ecoballe” verso il sole? Scriviamo “non tossico” sulle bollette di accompagnamento e le facciamo smaltire dalla camorra in una discarica di periferia?

lunedì, 03 marzo 2008

 

Ricerca monotona

Il post mensile sulle chiavi di ricerca che mi hanno portato visitatori occasionali per il mese di febbraio non è divertente, dato che praticamente tutte sono relative al “coprisesso”: cos’è, com’è fatto, come si “indossa”, dove si compra, ecc.

Noia.

 

coprisesso
attrice carnevale coprisesso
ballerina brasiliana nuda
ballerina nuda carnevale
carnevale di rio corriere della sera ballerina nuda
che vuol dire bruciare miliardi in borsa
coprisesso ballerina brasiliana
coprisesso come mette
coprisesso compro
coprisesso regolamentare
cosa vuol dire quando borsa brucia
costume coprisesso
foto coprisesso
foto nuotatrice francese
quanti soldi prende la chiesa dall’italia?
rio ballerina nuda coprisesso
un uxoricida ha diritto alla pensione di reversibilità?
video carnevale rio ballerina nuda

 

 

 

Colpa in canna

Sfogliando un giornale in un autogrill, appoggiato sul frigo dei gelati, nella pagina interna della cronaca locale: un articoletto da quaranta righe con un titolo tipo “Spara a rapinatore in fuga e lo uccide”.

Una notiziola.

Ma se non è legittima difesa (il rapinatore era in fuga) e non si tratta di sventare un pericolo (anzi, uno che spara per la strada…), non è omicidio volontario? E se va tutto bene solo perché l’uccisore è un “buono” e la vittima un “cattivo”, possiamo dire che l’Italia ammette la pena di morte per i reati colti in flagrante purché venga decisa, amministrata ed eseguita immediatamente?

venerdì, 29 febbraio 2008

 

Le quote cosa

Considerando le quote spettanti alle varie categorie, c’è richiesta di candidati donne omosessuali giovani con un lavoro precario senza casa benestanti del ceto medio con un familiare morto sul lavoro bella presenza cattoliche ma laiche.

Non sono necessarie idee proprie, ma è indispensabile la bella presenza.

L’impegno è minimo: sono candidature-immagine in collegi perdenti e ultimi posti nelle liste.

 

 

Titoli di testo

Ci sono post che vivono solo del gioco di parole del titolo. Così mi è venuto da elencare un po’ di titoli che prima o poi qualche blogger ha usato o userà.

 

I tre giorni del condom (un lungo weekend di sesso)

I lenti del giudizio (sui tempi lunghi della giustizia, anche “Il rinvio al giudizio”)

Il senso della gita (su un’escursione)

La pena di torte (sul diabete)

Il signore degli avelli (sul racket dei cimiteri)

Sono dieci alle tette (valutazione di seni femminili)

Ora legale (su qualche depenalizzazione)

Amare parole (sull’amore per la lingua che si degenera)

Un pugno di Mosca (sulla repressione russa)

Il festival di “saremo” (sulle promesse elettorali)

giovedì, 28 febbraio 2008

 

Scettico blues

Ecco, ce l’hanno fatta, mi hanno rovinato.

Dopo una vita di continuo bombardamento di cazzate mi hanno ridotto a scettico: non credo più a nulla.

Persino a Sanremo.

Non credo che le parolacce di Baudo in conferenza stampa non siano un trucchetto per attirare l’attenzione, non credo che il caso-Berté non sia stato preparato per attirare l’attenzione, non credo…, non credo più.

Però.

Però se mi sforzo credo.

Credo che sia tutta una gran cazzata. Ecco cosa credo.

 

 

Do ut des

Ognuno ha i suoi cult movies, tra i miei c’è “La casa dei nostri sogni” di H.C.Potter, con Cary Grant e Myrna Loi. Andatelo a vedere e poi tornate a questo post.

 

Fatto?

Bene. Mi riferisco alla scena in cui Cary Grant è esasperato dai lavori, i debiti, i guai e arriva il signor Lisander per rendergli 12 dollari e 36 centesimi. E lo riconcilia con il prossimo e con la vita.

A volte bastano piccole cose, gesti minimi, cortesie da nulla: un saluto, un grazie, un non voler superare gli altri in fila, un “guardi, le è caduto questo”, un “mi ha dato un euro di troppo” con un sorriso.

Ecco. Se vi viene l’impulso di fare una cosa del genere, trattenetevi, non fatevi prendere dal panico: pensate a cosa ve ne viene in cambio. Passerà.

mercoledì, 27 febbraio 2008

 

Mica siamo razzisti!

Anni fa leggevo una statistica di Amnesty International sulle richieste di pena di morte nei tribunali di uno stato del sud degli Stati Uniti nei casi di omicidio, in base al colore della pelle (zero nei casi di bianco che uccide un nero).

Mi è tornata in mente ora che un italiano ha ammazzato, lanciato a 200 Kmh su una strada provinciale, cinque persone tra cui mezza famiglia romena (madre e due bambine). Mi è tornata in mente perché i mass media hanno trattato la notizia in modo parecchio diverso rispetto al caso del ragazzo rom che ad Ascoli uccise in modo analogo quattro ragazzi italiani.

 

 

Davvero ascolti quel che dico?

TG1 di ieri sera, ore venti.

Primo titolo: “Morti di freddo e di fame i due fratellini…”

Appena finiti i titoli: “Sarà l’autopsia a dire come sono morti i due fratellini…”

Ora, che aggettivi usare per un autorevole giornale che si contraddice nel giro di dieci secondi?

Lo spettatore lancia insulti in direzione dell’incolpevole televisore e cambia canale, anche perché il crogiolarsi retorico dei giornalisti nei casi di nera (specialmente se ci sono dei bambini) è nauseante, irritante e offensivo, e poi il giorno dopo scarica l’ira ormai raffreddata sul suo blog.

 

Poi, il giorno dopo, negli uffici, nei negozi, nelle file alla posta, ognuno sa esattamente come sono andate le cose, ciascuno ha la verità in tasca, condanna o assolve (perché “c’è scritto sul giornale” o “l’ha fatto vedere la televisione”).

 

 

Compri oggi paghi mai

Perché dovrei approfittare delle occasioni per pagare dopo un mese, due mesi, tre mesi?

         Perché ora non ho i soldi ma domani li avrò. Questo lo trovo comprensibile per importi molto alti (mutui) e per acquisti improrogabili.

         Perché nel frattempo i soldi mi fruttano interessi più di quanto mi costi il finanziamento. Questo si mette alla voce “illusioni”.

         Perché spero che nel frattempo ci sia la fine del mondo. Ecco, questa mi pare l’unica ragione veramente logica.

liczin | 14:12 | commenti (1)
 

 

Polemiche canoniche

C’è polemica per il fatto che è venuto fuori (ora, ma è sempre stato così) che si deve pagare il canone anche se non si ha il televisore ma un qualsiasi apparato possa ricevere i programmi (computer, videofonino, ecc.)

Ora, se io monto un televisore sopra una cyclette e lo chiamo “videociclo” forse che non ci posso più guardare i programmi? Se piazzo un televisorino sopra un cappello e lo chiamo “telechapeau” forse che non è più un televisorino? Cos’è un televisore se non un qualsiasi apparato possa ricevere programmi televisivi?

Allora se avete un televisore (comunque lo chiamiate) rendetevi conto che state evadendo una tassa. E non pretendete di avere anche ragione!

 

 

ciao ragazzina che ti pare di essere grassa

Due parole prima di diventare anoressica.

Ma secondo te il ragazzo di due anni più grande della classe accanto, che è molto bello e non ti si fila, ti si filerebbe di più se fossi dieci chili di meno?

Ma secondo te quel ragazzo molto bello si chiude in bagno con le foto di ragazze con i capezzoli direttamente sulle costole o sui calendari con le tettone?

Vatti a vedere un paio di filmatini porno su internet e così vedrai che la carne è apprezzata.

Peraltro, se guardi su siti non specializzati, troverai che grasse e magre, vecchie e giovani, piatte e poppute, nane, bionde, esotiche, pelose, infermiere, ecc. tutte le categorie hanno i loro estimatori.

Capito?

ciao ragazzina che ti pare di essere grassa.

 

PS: però il tuo peso in kili è maggiore della tua altezza in centimetri, magari rivolgiti al tuo medico, ché è meglio.

 

 

Balle percentuali

Il signor Veltroni dice che il distacco è di N punti percentuali ed è in rimonta rispetto al PdL.

Il signor Berlusconi dice che il distacco è molto di più, e non c’è nessuna rimonta.

Commentatori, anche non sprovveduti, commentano i dati.

Per avere un’idea di quale sia la situazione tenete conto di una cosa: entrambi raccontano ciò che gli conviene raccontare. Se poi questo, casualmente, si avvicina alla realtà è del tutto ininfluente. I sondaggi che sbandierano sono balle.

Il signor Veltroni dirà fino alle elezioni che è in rimonta e infine dirà che c’è un sostanziale pareggio: serve a compattare il centrosinistra contro l’avversario (è la strategia che ha tenuto il signor Berlusconi alle scorse elezioni, non la riconoscete?); il signor Berlusconi contrasterà dicendo che è ampiamente vincente, anche per sfruttare il gregarismo degli elettori (un po’ come quando si pubblicizza un prodotto come “il più venduto” creando un effetto di trascinamento, un po’ come hanno fatto con il signor Barack Obama contro la signora Clinton indicandolo come vincitore quando ancora stava perdendo).

Insomma li chiamano sondaggi, ma sono bugie.

 

 

Gerontinuità

C’è chi si chiede se la presidenza di Raul Castro porterà una svolta nella politica cubana.

Da un settantasettenne che è da cinquant’anni il numero due del regime si aspettano una svolta?

Sarebbe come votare un candidato premier di settantadue anni che ha già guidato tre governi negli ultimi quindici anni e aspettarsi innovazioni e modernità.

lunedì, 25 febbraio 2008

 

Bei tomi

Usciranno raccolte in tre volumi tutte le lettere di dimissioni dal Senato che Franca Rame ha scritto e mai presentato. Il cofanetto comprenderà anche sei dvd con un’antologia dei migliori annunci di dimissioni della senatrice.
 

 

Penso male

Avevo passato senza commenti il fatto che il libro con dvd con le migliori esibizioni della Littizzetto a “Che tempo che fa” fosse edito dalla Mondadori. Supponevo che fosse una conseguenza del fatto che la Mondadori e la detentrice dei diritti sul format di “Che tempo che fa” fossero dello stesso proprietario.

Ora è uscito il libro con cd con le migliori esibizioni a radio-Rai di Fiorello, e l’editore è di nuovo la Mondadori. Perché non la Eri? Quale dirigente lungimirante ha venduto i diritti della Rai alla Mondadori? Chi ha nominato quel dirigente?

 

PS: in un rapido sondaggio fra i presentila Littizzetto ha avuto il 28,57% di gradimento (con aggettivi quali arguta, simpatica, divertente), contro il 57,14% (petulante, monotona, ripetitiva, volgare, noiosa): 14,29% non sa chi è.

liczin | 19:42 | commenti (1)
 

 

La legge del gorilla

L’immagine della politica internazionale è quella di una vecchia battuta di quando ero ragazzino:

– Lo sai che fa un gorilla di 300 chili in un bar?

– ?

– Quello che gli pare!

 

La Cina calpesta i diritti umani, in Russia c’è una democrazia zarista, la Turchia (membro Nato) bombarda e manda l’esercito su territorio estero, gli USA torturano e si autoassolvono, la Russia fa la guerra in Cecenia, eccetera.

Non dico mandare le forze armate ad esportare la democrazia, ma neanche un biglietto con scritto “birichini!”

venerdì, 22 febbraio 2008

 

Non chatto

È già un paio di volte che mi capita di lasciare la finestra aperta (nel browser, non nella parete) e di fare altre cose, e quando torno ci trovo un invito a chattare (in genere risalente a decine di minuti prima). Mi dispiace aver deluso, sia pur involontariamente, l’altro/a. Iersera ho provato anche a rispondere, ma il mio computer ha aperto un popup vuoto e bloccato.

D’altra parte avrei cercato di minimizzare il colloquio, perché se posso non chatto.

Ho un collegamento ultralento, odio conversare e non ho niente da dire, digito in modo incerto (sono veloce ma mi correggo continuamente, torno indietro, cambio, cancello, quindi sono lento), ma soprattutto non sopporto il linguaggio abbreviato fitto di k, parole devocalizzate e acronimi (che quando va bene impiego mezzore a capire).

Però rispondo alle email.

Casomai: liczin chiocciola libero punto it

 

 

L’ennesima vittima del giornalismo sciatto

Sono troppo pigro per riassumere questa notizia, quindi ci metto il link.

Quel che l’articolo non dice è che l’idea non è nata genericamente nei college americani (e non è stata inventata da due studenti di medicina), ma è stata presa da un noto romanzo di Robert Sheckley “La settima vittima” (ripreso pure da uno dei rarissimi film di fantascienza italiani: “La decima vittima” di Elio Petri e già presente come gioco nella rivista italiana “Pergioco” degli anni ‘80).

Perché i giornalisti italiani sono così insipienti?

giovedì, 21 febbraio 2008

 

Ce n’era bisogno?

La signorina Lindsay Lohan è una bella figliola, niente da dire, ma a fare le stesse foto del mitico “Last Sitting” di Marylin Monroe fa l’effetto di un cantante bravino che rifa Ray Charles.
 

 

Cubatura

Salutiamo Fidel che va in pensione.

C’è chi si chiede che paradiso sarebbe Cuba senza il comunismo.

Haiti?

 

 

Non è l’età

Onorevole De Mita, non prenda come un insulto il fatto che il PD non La ricandida al Parlamento per questioni di età. Era un pretesto.

Lei non è stato scartato per l’età: non glieL’hanno detto perché pensavano di offenderLa. Non avevano capito.

Stia tranquillo. Non è l’età.

 

 

Maggioritari e maggioritardi

Fatemi capire. A forza di gente che corre da sola noi dovremmo avere alle prossime elezioni politiche un sistema maggioritario con cinque-sei candidati per collegio (destra, centrodestra, due o tre centri, centrosinistra e sinistra)?

Quindi passa il candidato che raccoglie il 25-30% dei voti e contro cui ha votato il 70-75% degli elettori? (Non c’è ballottaggio.)

Lo sanno che chi prende il 10% dei voti non prende neanche un seggio?

E che ci faranno in parlamento con uno o due membri eletti in quota proporzionale?

Ma sono scemi loro o prendono per scemi noi?

mercoledì, 20 febbraio 2008

 

Pianeta riscaldato e persone agghiaccianti

Giorni fa, parlando con un negoziante per una lavatrice, quando ha visto che io prendevo in considerazione cose come consumi, inquinamento, riscaldamento globale, ecc. mi ha detto “Ah, lei ha dei figli.”

 

 

Falsondaggio

Già di mio diffido dei sondaggi.

L’altro giorno mi telefona una signora della Camera di Commercio di Roma (dice) per farmi “le solite domandine per il sondaggio annuale. Ha ricevuto la lettera con cui preannunciavamo questa telefonata?” No, non l’ho vista. Ma la signora non si ferma: “sono solo poche domande” e mi chiede quanti dipendenti ha la ditta al 31 dicembre 2007, quanti sono in più o in meno rispetto all’anno precedente, ecc. (informazioni che potevano richiedere all’inps, inail, ministero del lavoro, ecc.), poi, alla notizia che non abbiamo in programma di fare nuove assunzioni, fa la seguente domanda: “E come mai? Perché ritenete che gli stipendi sono troppo alti o per le troppe tasse?”

Io rimango ammutolito: queste sono le due alternative tra cui scegliere? Dico “Veramente nessuna delle due: semplicemente non ne abbiamo bisogno.” “Ah, allora gli stipendi sono troppo alti?” “No. È che non abbiamo bisogno.” “Allora… diciamo che non c’è domanda?” “Mah, sì, diciamo che non c’è domanda.”.

Se mai sentirete di un sondaggio della Camera di Commercio per cui le imprese non fanno nuove assunzioni soprattutto perché ritengono che gli stipendi siano troppo alti (N%) e ci siano troppe tasse (M%) sappiate che è una statistica falsa e tendenziosa.

 

 

Questo post non è vero, ma forse no

Vi ricordate la storia della hostess che fa lo spogliarello in un video? Immagino di sì: ne avevo già parlato in un post da qualche parte nell’archivio. Comunque riepilogo per chi si fosse messo in ascolto solo adesso.

È saltato fuori un video con una bella hostess che fa lo spogliarello in una cabina di pilotaggio di un aereo: ripreso dai maggiori quotidiani on-line e ovviamente cliccatissimo. (Peraltro lei è bella e lo spettacolo merita.)

Ci si interroga sulla hostess e sulla compagnia, e si dice che la compagnia è fallita da anni; nel frattempo esce un altro video della stessa hostess in analoga esibizione: nel video viene chiamata Stephanie. Chi è? Chi non è?

Quand’ecco il colpo di scena: esce la notizia che il video è una bufala, nel senso che sono spezzoni di un film porno: “Sex on a plane”. Si ride dei giornalisti che se le bevono tutte senza controllare.

 

Ora l’autore della smentita la smentisce.

Eh?

Sì: quello che aveva sbeffeggiato i giornalisti boccaloni esibendo il dvd del film ha spiegato che quella copertina l’ha fatta lui, proprio per far abboccare un’altra volta i reporter del copia/incolla. Altre risate ai danni dei giornalisti bovini.

La cosa bella è che lo scoprire che la smentita è falsa non fa tornare vera la notizia (che potrebbe benissimo essere falsa ugualmente). Così adesso abbiamo due filmatini che non sappiamo se sono di una vera hostess che si spoglia o di una falsa hostess che si spoglia. Si aspettano ulteriori sviluppi.

Nel frattempo possiamo fare qualche considerazione: la prima è che c’è la tendenza a ritenere vero quel che troviamo su internet (specialmente se rimbalza fra molti siti, come se il numero facesse l’attendibilità) e questo è particolarmente preoccupante per i giornalisti, da cui ci si aspetta che alzino il culo dalla sedia e vadano a cercarsi le notizie e a controllarle, e per gli studenti, a cui si indica il web come fonte di informazioni senza dare i mezzi per “pesarle” (e qui mi viene in mente un accenno manzoniano alla credulonità della gente nei confronti di qualsiasi cosa sia stampato).

La seconda è che a noi guardoni maniaci in caccia di donne nude, se troviamo le immagini di una bella ragazza che si spoglia, di sapere se è un’hostess vera o finta non ce ne frega niente.

 

“La conoscenza è conoscibile? E se no, come facciamo a saperlo?” (Elwood Stewart Allen Konigsberg)

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